Mannequins and Mankind

Video Slideshow with audio [05’13”] + Installation.
Source: 74 pages of Clippings and Commentary on the Italian Pop Star Massimo Ranieri from a Found Album.

The pages became from a found album compiled by an anonymous fan of italian pop star Massimo Ranieri.
The album contained cut-out pictures from various magazines and some handwritten notes. Some of the notes seems directly referred to the subject of the pictures, as is the entire album was conceived to be given to M.Ranieri.
In the last page of the album there was this hand-writed dedication:

To Massimo the most fabulous singer
…because he always remember lovingly of Betty…
Viareggio 19-1-1972

Notes on documents:

The Subject of the pictures (Massimo Ranieri) is consensually monitored in his (pseudo) private life in a kind of supervisory game of the spectacle. An appropriation act by the same society that produces these images, not only as pure entertainment or information (where is the fact? where’s the news?), but also a form of control tool through private pictures of a celebrity in order to assume a supervisory role on people.

Anonymous actor Betty cut out pictures from magazines and collect them in a folder with hand written notes directly related to M. Ranieri.
In this form of appropriation, towards Ranieri’s life and his spectacular representation, Betty builded a non-political form of “watchful vigilance from underneath”.
The final dedication to M.Ranieri himself represent a mirroring circular process by watching.

Le pagine provengono da un album trovato, compilato da una ammiratrice anonima della pop star italiana Massimo Ranieri.
L’album conteneva foto ritagliate da riviste e varie note scritte a penna. Alcune di queste frasi scritte sembrano rivolte direttamente al cantante, come se l’intero album fosse concepito per essere poi donato a M. Ranieri.
Nell’ultima pagina dell’album era scritta a mano la seguente dedica:

A Massimo il più favoloso dei cantanti
…perché si ricordi sempre affettuosamente di Betty…
Viareggio 19-1-1972

Note sui documenti:

Il soggetto nelle foto ritagliate (Massimo Ranieri) viene consensualmente monitorato nella sua vita (pseudo) privata in una specie di gioco di sorveglianza dello spettacolo. Un atto di appropriazione da parte della stessa società che produce queste immagini, non solo come puro intrattenimento o informazione (dov’è il fatto? dov’è la notizia?), ma anche come strumento di controllo attraverso immagini di vita privata di una celebrità, al fine di assumere un ruolo di sorveglianza sulle masse.

L’anonima protagonista Betty ritaglia le fotografie da giornali e riviste, e le colleziona in un raccoglitore con sopra annotazioni e dediche rivolte direttamente a M. Ranieri.
In questa forma di appropriazione verso la vita di M. Ranieri e la sua rappresentazione spettacolare, Betty costruisce una forma non-politica di “vigilanza attenta dal basso”.
L’ultima dedica a M. Ranieri rappresenta un processo circolare a specchio attraverso il controllo dello sguardo.

MeM_postcard-front

 

MEM-1

MEM-2

MEM-3

MEM-4

MEM-5

MEM-6

MEM-7

MEM-8

MEM-9

MeM_focus_2  MeM_focus_1

MEM-10

MEM-11

MEM-12

MEM-13

MEM-14

MEM-15

MEM-16

MEM-17

MEM-18

MEM-19

MEM-20

MEM-21

MeM_focus_3

MEM-22

MEM-23

MEM-24

MEM-25

MEM-26

MEM-27

MEM-28

MEM-29

MEM-30

MEM-31

MEM-32

MEM-33

MEM-34

MEM-35

MEM-36

MEM-37

MeM_focus_4