There is a light that never goes out

Series of 20 Aura Pictures.
Source: Magazine from Unicredit Bank Archive.

A series of images produced with a Kirlian Camera, a device capable, according to its creator, to show a life force or energy field (aura) that reflects the physical and emotional states of the subjects photographed.

The images show details of the book “From mechanization to automation in banking services”, from the historical archives of Unicredit Bank. The publication describes and depicts the electronic computer Gamma 60, the first modern computer to be used by the Italian bank in 1960.
Such publication is the only trace that tell us about the presence of the computer at Unicredit. Neither the machine, nor original pictures are in fact present in the archive anymore.

Given these premises, the aim of the work is then to evoke, through a “factitious” operation – the myth of aura picture – the presence of the Gamma 60 and consequently of the memories related to it and to a precise historical moment.

From this perspective, the performative act of photographing a book – an inanimate object – with a Kirlian camera is also an attempt to create an imaginary chain of connections between different elements (the book, the machine, Bull-Olivetti – the producers of the machine, the building in which the machine was kept – now demolished, Mario Mulas – the author of the pictures, and so on) in order to create a stratification of different levels of reading.

Work originally commissioned for Unicredit Bank.

Una serie di immagini prodotte con una Kirlian camera, ovvero un apparecchio fotografico capace, secondo il suo creatore, di mostrare la forza vitale o i campi energetici (aura) che riflettono gli stati fisici ed emotivi dei soggetti fotografati.

Le fotografie ritraggono particolari del libro “Dalla meccanizzazione all’automazione nei servizi bancari”, proveniente dall’archivio storico Unicredit, nel quale viene descritto e raffigurato il calcolatore elettronico Gamma60, il primo computer moderno usato in una banca italiana nel 1960.
Questa pubblicazione è l’unica traccia rimasta che racconta della presenza di questo calcolatore all’interno della banca. Infatti non sono presenti in archivio, pezzi originali del Gamma60 ne documentazione fotografica

Fatte queste premesse, l’obiettivo del lavoro è quello di rendere visibile(evoke), attraverso una operazione “fittizia”, il mito della fotografia dell’Aura, la presenza del Gamma 60 e conseguentemente delle memorie legate ad esso e ad un periodo storico preciso.

Da questa prospettiva l’atto performativo del fotografare un libro, un oggetto inanimato, con una Kirlian camera rappresenta un tentativo di creare un immaginaria catena di connessioni tra differenti elementi (il libro fotografato, la Olivetti-Bull, l’edificio che ospitava la macchina adesso demolito, Mario Mulas, l’autore delle fotografie all’interno del libro, e via dicendo) in una stratificazione di diversi livelli di lettura.

Lavoro originariamente commissionato per Unicredit Bank.